Oli essenziali e Vibrazioni

In natura tutto ciò che esiste ha una frequenza propria, cioè un tasso misurabile di flusso d'energia elettrica costante tra 2 punti.

Gli oli essenziali hanno una frequenza molto alta.

Albert Einstein coniò il termine "energie sottili" per indicare energie non misurabili, ma i cui effetti positivi o negativi sono riscontrabili sull'uomo, sugli animali e sulle piante. La materia dunque non è altro che energia a diverse intensità di frequenza.

La cellula stessa è un insieme di elementi vibranti, detti atomi che si uniscono e dividono, a loro volta costituiti da particelle subatomiche.

Può sembrare un concetto complesso, ma tutto questo è per dire che esiste una parte energetica in grado di influenzare la materia.

Il corpo assorbe e rimanda una grande varietà di bioenergie, che consentono di mantenere il corpo sano. La salute non è altro che un sottile gioco di equilibri che deve essere mantenuto costante.

La malattia compare quando questo equilibrio o viene a mancare o si necessità di un nuovo equilibrio.

I cambiamenti avvengono prima nel corpo energetico, per poi trasferirsi a quello fisico. In questo spazio di tempo è possibile intervenire sul piano delle vibrazioni per indirizzare il cambiamento ed evitare spiacevoli conseguenze.

Se ci limitiamo a curare la sintomatologia senza cercare la causa, il disturbo tenderà a cronicizzare favorendo l'insorgenza della malattia.

In questo processo gli oli essenziali sono degli ottimi alleati per lavorare sul piano sottile.

La loro capacità di agire a livello vibrazionale è senza pari.

Fonti: "Prontuario di Aromaterapia" di Luca Fortuna